Serie B – Pisa, sono due le offerte di acquisto

In corsa i gruppi di Corrado e Ruggeri, si ritira il fondo Sportativa

Alle 18 di ieri, termine ultimo per la presentazione, sono state due le offerte di acquisto del Pisa A.C. 1909, quella della Magico s.r.l. del gruppo Corrado e quella dell’Ipm s.r.l. di Alberto Ruggeri. Ora la palla passa alla famiglia Petroni che dovrà scegliere a chi vendere.

Oltre alla proposta di acquisto i pretendenti dovevano esibire garanzie bancarie e la ricevuta del bonifico attestante il deposito sul conto corrente della Lega Serie B del 10% del valore d’impresa della società più un piano di sviluppo del club.

Alla gara indetta, inizialmente avevano annunciato di voler partecipare anche Maurizio Mian con il suo gruppo Gunther Reform Holding e il fondo Sportativa di Pablo Dana, nel recente passato a un passo dall’acquisizione.

In un comunicato ufficiale Dana ha spiegato i motivi del suo ritiro, legati a una situazione economica e finanziaria del Pisa che richiederebbe un impegno troppo oneroso per il fondo d’investimento da lui rappresentato.

Il Pisa si trova nelle ultime posizioni della classifica e ha il peggior attacco del campionato

La crisi del sodalizio toscano era scoppiata nella scorsa estate, dopo i guai giudiziari del patron Fabio Petroni, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta fraudolenta e aveva portato alle dimissioni dell’allenatore Rino Gattuso, reduce dalla promozione in Serie B. Dimissioni rientrate poi all’inizio di Settembre.

Nonostante una campagna acquisti nulla e una rosa ridotta all’osso (solo successivamente sarebbero stati tesserati gli svincolati Lazzari e Mudingayi) e le continue voci di una richiesta di messa in mora da parte dei calciatori, il Pisa aveva ottenuto buoni risultati.

Attualmente la squadra naviga nei bassifondi della classifica, quindici punti e peggior attacco del campionato (appena sei gol fatti) senza aver perso il sostegno appassionato dei propri tifosi, stretti intorno a tecnico e calciatori.

Per superare l’impasse e il rischio concreto di non poter portare al termine la stagione, il presidente della Lega di B, Andrea Abodi, si era assunto la responsabilità di “pilotare” la fase di passaggio del club.

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