Serie B – Bari, il dilemma del portiere

A inizio stagione il titolare prescelto era Micai

Sul ruolo del portiere esistono due diverse correnti di pensiero. La prima lo considera alla stregua dei giocatori di movimento, soggetto al turn over a seconda delle partite e dello stato di forma; la seconda lo vuole invece intoccabile, per ragioni di ordine psicologico relative alla particolarità del ruolo.

Stellone, allenatore del Bari, le ha abbracciate entrambe, attirandosi parecchie critiche. Rinfocolate dalla “disinvolta” uscita di Ichazo a Brescia, costata il gol di Caracciolo.

Alessandro Micai, a inizio stagione, era considerato inamovibile. Dopo l’espulsione di Guarna con l’Avellino a Febbraio, si era conquistato il posto (17 presenze) mentre come secondo era stato promosso, dalla Primavera, Stefano Gori. Le ultime febbrili trattative del calciomercato sono state però foriere di novità.

Ichazo è arrivato dal Torino dopo che i granata avevano acquistato Hart dal Manchester City

Sinisa Mihajlovic coglie al volo l’occasione per portare in Italia il portiere della Nazionale inglese, Hart, messo ai margini da Guardiola al Manchester City, e a Torino si ritrovano con un portiere in sovrannumero. E’ così che il ventiquattrenne uruguaiano Salvador Ichazo arriva in prestito in Puglia e, dopo le prime quattro partite, è il guardiano titolare della porta del Bari.

Se nella prima, contro la Ternana, se la cava, nelle altre due è disastroso. Un paio di gol del Benevento e, appunto, quello del Brescia gli attirano gli strali dei tifosi. Che si chiedono se non sia il caso, contro l’Entella, di rilanciare Micai.

La palla, pardon la patata bollente, passa ora a mister Stellone.

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