Serie B – Bari, i conti non tornano

Solo 8 punti in 6 partite per i pugliesi

Non tornano i conti in casa Bari. 8 punti nelle prime sei partite di campionato, frutto di due vittorie e due pareggi, sono pochi, considerando le ambizioni dei galletti. A preoccupare sono soprattutto le due sconfitte interne su tre, ad opera delle matricole Cittadella e Benevento.

Non era questo che si aspettava il pubblico del San Nicola, che ha giustamente fatto sentire il proprio dissenso dopo l’ultimo 0-4 interno, tanto meno la società guidata dal presidente Cosmo Giancaspro, cui va il merito, insieme al direttore sportivo Sean Sogliano, dell’ottima campagna acquisti, finalizzata all’obiettivo di riportare i pugliesi in Serie A dopo 6 anni di purgatorio.

Anzi, c’era stata anche l’idea di completare il mercato con la ciliegina sulla torta: Antonio Cassano, l’enfant prodige di Bari vecchia. Comunque l’arrivo dei vari Brienza, Cassani, Capradossi, Monachello, Martinho, Furlan e la conferma del bomber Maniero lasciava ben sperare, anche per l’ingaggio del nuovo allenatore Roberto Stellone, reduce da una retrocessione ma artefice della entusiasmante cavalcata del Frosinone dalla Lega Pro alla massima divisione.

Fa discutere la scelta di Stellone di accantonare il portiere titolare Micai

Come evidenziato anche dall’ultima partita, il problema non sembra tanto tattico, il 4-4-2 è ormai un marchio di fabbrica di Stellone, quanto di uomini e atteggiamento, l’incapacità della squadra di esprimere il suo enorme potenziale.  Fa discutere, soprattutto, la scelta di affidarsi tra i pali all’uruguaiano Ichazo, arrivato in prestito dal Torino, spodestando il giovane Micai, considerato fino a due settimane fa un punto fermo nello schieramento.

Venerdì prossimo, nell’anticipo di Brescia, ci si attende la svolta. Il campionato di B è si lunghissimo ma, se si hanno ambizioni, non è certo il caso di continuare su questa strada.

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