Calciomercato Juventus: Dybala – Belotti? Restano

Vabbè, sono soddisfazioni, fin che durano… Essi, perché stavolta, dalle parti del pallone italico, non si avverte quella antipatica sensazione di essere diventati una landa di conquista, esposta ai capricci predatori dei grandi club. Non c’è esposto il cartello vendesi sulla mercanzia di pregio. Perché sarebbe da struzzi non ammettere che il Barcellona privato di Neymar guardi anche in casa nostra.

A cominciare dalle stanze bianconere. Eppure, assicurano che la Juventus non si senta neppure sfiorata dalla vicenda Neymar. Nel senso che dalla nuova sede bianconera della Conti- nassa anche ieri arrivava lo stesso messaggio: «Dybala non va via. Per nessuna cifra, per nessuna ragione». Concetto ribadito anche al Barcellona per vie indirette, le stesse che una settimana fa aveva utilizzato lo stesso Bara per capire se c’era margine di trattativa.

A quei segnali la Juventus ha risposto con un “no” che non prevedeva altre interpretazioni e il fatto che dalla Catalogna siano rimbalzate notizie sull’assalto a Coutinho veniva interpretato come la conferma della chiusura totale dei bianconeri sulla cessione di Dybala. A questo punto la situazione dovrebbe essere considerata definitivamente chiusa e l’ansia dei tifosi potrebbe essere placata. E’ chiaro che le evoluzioni del mercato possono ribaltare le certezze nel giro di poche ore e un’offerta folla, ma la sensazione è che la Juventus non abbia intenzione di farsi tentare e che lo stesso giocatore, che finora ha tenuto un profilo piuttosto basso, al momento non abbia smania di lasciare il club.

E anche sull’altra sponda di Torino si alzano mura a difesa del diamante più prezioso: un muro alto 100 milioni di euro che “blinda” Andrea Belotti. Cifre a parte (perché una clausola, come il muro di una fortezza, si può scalare o abbattere) a rassicurare sono soprattutto le parole di Urbano Cairo che ha recentemente ribadito l’incedibilità del “Gallo” se non si capisce, a fronte della clausola comunque mostruosa per entità (oh: non è che i soldi spesi per Neymar possano essere considerati normalità!)

E cosi, mentre l’Italia resiste, a Barcellona si interrogano su come spendere sta valanga di denaro che arriverà. Un altro Neymar non esiste, ovvio, anche se il suo sostituto “naturale” nel ruolo è stato individuato in Coutinho. Ma la sensazione è che Valverde voglia cambiare sistema: Marco Verratti forse servirebbe più di un attaccante e Angel Di Maria là davanti sa fare tutto. E se non arrivasse Coutinho, piace più Dembelé che Dybala, anche perché la Juve ha detto no e non pare disposta a cambiare idea.

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